Creare e pro-creare (I parte)

 

Ogni volta che si sente parlare di “creazione” vengono date diverse definizioni, non sempre corrispondenti al reale significato del termine. Per poter affrontare un argomento così importante come il creare e il procreare, è necessario innanzitutto andare al significato etimologico del termine.

La prima definizione del verbo “creare” è “fare, produrre dal nulla; dare origine e vita” (voce “creare ”in Dizionario di italiano, ed Garzanti 2008, p. 638), mentre la prima definizione di “procreare” è “generare, partorire; dar vita” (voce “procreare” in ibidem).

Il creare inteso come produrre qualcosa dal nulla, volendo essere molto pignoli con i relativi termini, non sarebbe possibile farlo da parte dell’uomo in quanto se non si ha nulla come si fa a produrre qualcosa? Il procreare, invece, è proprio della razza umana, solo la coppia umana procrea, mentre per tutte le altre specie animali è solo una semplice riproduzione.

L’uomo, come già detto, dal nulla non può far nascere qualcosa ma ha sempre bisogno dell’esistenza di qualche elemento per poterne creare di diversi. Per esempio se voglio creare un nuovo computer debbo avere necessariamente tutte quelle componenti necessarie per poterle poi assemblare e “creare” la nuova macchina. Senza tali elementi non posso creare, in questo caso costruire, il nuovo pc. E ciò per tutte le altre cose che ci riguardano come esseri umani.

Dal nulla può creare solo chi è al di sopra del tutto, chi non ha bisogno di elementi da mettere insieme per dare vita a qualcosa, chi non ha bisogno di qualcosa che esista già di cui potersi servire. Per colui che crede solo Dio ha questa facoltà, solo lui può dal nulla creare ogni cosa e solo lui può dare origine e vita sia alle cose animate che a quelle inanimate.

Per quanto riguarda il procreare il discorso è diverso in quanto è un avvenimento che non può essere svolto da una sola persona ma è necessaria la presenza di due: un uomo ed una donna. Il procreare è proprio dell’uomo, appartiene alla sua sfera della vita ed in esso c’è implicito il suo bisogno di perpetuarsi al di là del tempo e della storia personale.

Il creare ed il procreare sono legati comunque ad un campo più vasto: quello della creazione.

Se leggiamo sul Dizionario di italiano al termine “creazione” notiamo che il primo significato che viene dato è “il creare, l’essere creato”. Significativa è questa doppia definizione che fa emergere sia l’azione che viene effettuata, in cui c’è un soggetto che la compie (il creare presuppone qualcuno che lo faccia) ma sia anche una seconda azione che viene subita (l’essere creato presuppone che ci sia qualcuno che sta “subendo” l’azione del creare). E’ come vedere insieme soggetto che agisce e complemento oggetto che subisce l’azione, ne è la conseguenza, il frutto o il prodotto dell’azione medesima.

Nella stessa parola sono contenuti i due elementi “protagonisti” dell’azione: chi la compie e chi ne è il frutto.

Nel procreare non è più un sola persona quella che svolge una determinata azione che porta poi alla formazione di una nuova vita, ma sono due: un uomo ed una donna. L’uomo e la donna procreano insieme e colui che ne scaturisce è una nuova vita umana che porta dentro di sé le caratteristiche di coloro da cui ha avuto origine: i suoi genitori.

Ora se applichiamo quanto fino ad ora detto all’ambito del Cristianesimo ci ritroviamo ad avere risposte più precise che riguardano il creare, il procreare e la creazione stessa.

Per quanto riguarda il “creare” solo Dio può farlo dal nulla, come già affermato sopra, l’uomo ha bisogno sempre di altri elementi per poter dare origine a qualsiasi cosa, dal nulla l’uomo non può ottenere qualcosa e neppure qualcuno. Nell’ambito quindi prettamente cristiano il “creare” è un’azione propria solo del Creatore, dell’Onnipotente che tutto può a prescindere da ciò che esista già.

Il “procreare” è un creare insieme un po’ particolare. Non sono solo un uomo ed una donna coinvolti nella procreazione di una nuova vita, ma con loro è presente pure Dio. L’uomo e la donna procreano insieme al loro Creatore: questa è l’essenza della vita umana nel Cristianesimo e anche nell’Ebraismo. Tutta la bibbia è pervasa da un senso profondo di rispetto e considerazione riguardo alla vita dell’uomo, creato ad immagine e somiglianza di Dio.

Dalla procreazione scaturisce la vita umana ed è fra le realtà più preziose che esistano al mondo; senza di essa le altre manifestazioni biologiche non avrebbero una pienezza di senso come non lo avrebbe il creato. Nella vita umana prende forma e si manifesta la grandezza dello spirito, dell’intelligenza e della libertà.

Adele Caramico Stenta

(continua)