22 ottobre: San Giovanni Paolo II

 

Come si fa a parlare di te in poche righe? E’ impossibile!

Oggi ricorre la tua festa liturgica, oggi ti ricordiamo in modo particolare come santo……

Ma nei nostri cuori, nel cuore di chi ti ha conosciuto di persona, nel cuore di chi, come me, ha studiato sotto il tuo Pontificato……il ricordo di te e delle tue parole è quotidiano.

Ogni passo della mia vita è stato sempre accompagnato dalle tue parole, dai tuoi insegnamenti.

In ogni situazione, quasi per istinto direi, la soluzione arriva ricordando una tua frase, un tuo scritto o una tua poesia.

Ho avuto la fortuna di vivere con la guida del tuo Magistero, con la guida delle tue parole, con gli incontri a Roma ad ascoltare le tue catechesi.

Ero molto giovane rispetto ad oggi, è vero, ma le tue parole avevano sempre la peculiarità di imprimersi nel cuore di tutti, specialmente dei più giovani.

E noi oggi, i tuoi giovani di allora, percorriamo le strade della vita, affrontiamo le difficoltà quotidiane, riflettiamo nelle nostre scelte sempre alla luce dei tuoi insegnamenti.

Ma una tua frase mi è rimasta impressa e mi risuona nella mente quando affronto momenti più difficili:

NON ABBIATE PAURA!

E con questo invito, esortazione, incoraggiamento a non aver mai paura nella nostra vita e di permettere quindi a Cristo di parlare all’uomo, che inizio la mia giornata pensando e riflettendo su quanto tu ci hai insegnato e su come ci hai guidati sempre ad accogliere Gesù in ogni attimo della nostra giornata.

Caro Giovanni Paolo II, grazie per quanto ci hai dato, grazie per quanto ci hai insegnato, grazie della tua testimonianza fino all’ultimo istante della tua vita terrena.

Grazie perché ci hai insegnato a non avere paura, mai!

(Adele Caramico Stenta)