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La famiglia, la ricerca della fede, il rendersi conto che, senza di essa, non si riesce ad andare avanti, sono gli "ingredienti" della storia semplice, ma bella e profonda, che Giovanni e Cinzia hanno voluto condividere con tutti noi.

"Una famiglia come tante": sì, come tante che si amano nel Signore e che, ogni giorno, cercano di vivere seguendo il Vangelo. La famiglia unita nella sua unicità e nella  sacramentalità del matrimonio: non è cosa da poco!

Una storia "speciale" che sa di amore quotidiano, di fede vissuta fra le difficoltà familiari di ogni giorno. Una storia come ce ne sono tante.....e che non tutti mettono in risalto: invece il matrimonio, la famiglia, sono momenti di scelta di vita profondi ed importanti.

Ed i figli ne sono il frutto ed il dono dato da Dio.

(Adele Caramico)

 

Una famiglia come tante

 

Sono quasi 21 anni che siamo assieme! Ci giungono alla mente i tempi in cui eravamo appena sposati, senza figli, tutti presi a creare il nostro futuro. Ricordo che fin da fidanzati volevamo avere dei bimbi e le preoccupazioni di Cinzia, quando questi  (i primo due anni di matrimonio) non arrivavano. Io, sempre preso dal lavoro e non solo, e lei che, negli immancabili momenti “difficili”,  ha sempre avuto una pazienza e una fiducia nell’Altro tipica di chi naturalmente crede.

Poi è arrivata Giulia  e cinque anni dopo Alessandro. Avevamo, di comune accordo, deciso che se avessimo avuto dei figli Cinzia sarebbe rimasta a casa dal suo lavoro. Qualche piccolo sacrificio..... ma il mio lavoro permetteva ugualmente una vita dignitosa e a lei piace fare la mamma. Così lei è stata la principale artefice della trasmissione dei veri valori e della fede.

Già...... la Fede: “Perché mamma noi andiamo a Messa e il papà resta a casa?” Quella frase , detta da una bimba di 10 anni, è stata per me una martellata! In effetti avevo sempre tollerato che Cinzia andasse a cantare nel coro parrocchiale, e facesse la catechista, ma io….avevo tanto, e troppo, da pensare ai miei affari.

Per tre mesi, ogni volta che mi trovavo da solo, la mia mente mi riportava ad un esame della mia vita passata. Rivedevo tutte le situazioni che avevano segnato profondamente la mia esistenza: tutte situazioni che fino ad allora avevo catalogato sotto il termine di “coincidenze”. Più passava il tempo e più mi rendevo conto che tutto erano fuorché coincidenze: l’Amore infinito del Signore mi stava riportando a Lui.

Ricordo quando, vincendo un forte imbarazzo ,dissi a Cinzia: “oggi sono andato a confessarmi”. Mi aspettavo una risposta ben diversa ma lei, con un viso raggiante mi disse: “bravo!”.... E mi abbracciò.

La vita nella nostra famiglia, lentamente, ma radicalmente, cambiò. I problemi di tutti i giorni rimasero, anzi ne affrontammo di più gravosi, ma tutto veniva e viene affrontato sempre sotto la Luce della Fede. Scoprii quanta consolazione e Pace dà il credere in Colui che è Amore, e anche quanta pazienza aveva avuto Cinzia, nel vivere il suo credere da sola, per così tanto tempo.

Arrivò anche Davide. Da tempo pensavamo al terzo figlio ma eravamo un po’ preoccupati, in quanto avremmo dovuto cambiare casa (la nostra era troppo piccola per viverci in cinque) . Cinzia mi diede la notizia per telefono, chiedendomi se ero arrabbiato. Ne fui felicissimo e insieme affrontammo il problema della ricerca di una nuova dimora (e di nuovi mutui bancari), certi che in quella nuova avventura non eravamo soli.

I tre giorni di ritiro del Cursillos di cristianità (tr. Piccolo corso di cristianità) mi portarono ad una vicinanza “palpabile” con Cristo e con i fratelli. L’immancabile conseguenza fu che finalmente mi misi a disposizione del prossimo, nell’ambito della parrocchia. Il mandato a Ministro straordinario dell’Eucaristia e della Liturgia mi ha portato vicino ai fratelli e a chi soffre, scoprendo che quello che a prima vista può sembrare un impegno, è in realtà un dono grandissimo.

Cinzia continua  a prestare la sua opera come corista e come animatrice degli adolescenti all’oratorio ma soprattutto come mamma.  

Credo che la nostra famiglia non sia tanto diversa dalle altre famiglie della nostra comunità: i problemi con i figli sono quelli di tutte le altre famiglie, così come la difficoltà  di vivere nei problemi quotidiani che la nostra società ci impone. Forse a differenza di altri sappiamo guardare in Alto affidandoci , come ci insegnavano i nostri genitori, alla Provvidenza Divina, e credete.... ne vale veramente la pena!

Giovanni e Cinzia