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Teologhe in
Italia.
Indagine su una
tenace minoranza
Editore: il pozzo di
Giacobbe
pagine 192

Il XX secolo, e in
particolare il periodo successivo al Concilio Vaticano II, ha visto
l'ingresso delle donne in teologia, sia per quanto riguarda la
ricerca e la produzione scientifica, sia per quanto riguarda il loro
inserimento nelle istituzioni accademiche. Le teologhe italiane
hanno conseguito i più alti gradi accademici, hanno prodotto
ricerche scientificamente rilevanti, insegnano nelle Università e
negli Atenei Pontifici, nelle Facoltà e negli Studi Teologici
distribuiti su tutto il territorio nazionale. Sebbene l'apporto
delle donne abbia raggiunto ormai proporzioni significative non è
stata ancora realizzata una ricognizione della loro produzione e
della loro presenza nelle istituzioni scientifiche. Chi sono le
teologhe italiane? Quante di esse insegnano nelle realtà
accademiche? Di cosa si occupano? Quale accoglienza la loro
produzione incontra in un campo di plurisecolare monopolio maschile?
È stato quindi necessario tracciare un quadro ragionato, sia per
quanto riguarda la cosiddetta teologia femminista, sia per ogni
altro tipo di produzione teologica femminile. Altrettanto
indispensabile si è rivelata sulla consistenza effettiva della
collocazione delle donne nelle istituzioni accademiche. La ricerca
si presenta suddivisa in due sezioni. La prima consiste in una
panoramica della produzione teologica femminile in Italia. La
seconda si presenta come una mappatura della presenza delle donne
insegnanti all'interno delle istituzioni accademiche.
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