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I QUESITI REFERENDARI: COSA DICONO E CONSEGUENZE
TERZO
QUESITO (scheda
grigia)
Così verrebbe
cancellato ogni diritto del concepito
COSA PREVEDE LA LEGGE
La legge ha inserito tra le sue finalità,
all’articolo 1, il riconoscimento dei diritti di tutti i soggetti coinvolti,
compreso il concepito. Vale a dire l’embrione prodotto con le tecniche di
procreazione medicalmente assistita. Si tratta di un’affermazione che
intende dare una dignità all’essere umano sin dal concepimento, evitando di
considerarlo un oggetto o un essere non ancora umano. E per dare seguito a
tale affermazione si vieta che l’embrione venga trattato come una cosa,
congelandolo o facendone oggetto di sperimentazione. Per il resto il
quesito referendario numero 2 richiama gli stessi articoli della legge
presi in esame dal quesito 1. Quindi si riparte dal principio di trovare
una soluzione dei problemi di sterilità e infertilità, di accesso
alle terapie (e alle tecniche di fecondazione artificiale) secondo un principio
di gradualità. Il consenso all’intervento deve essere espresso in forma scritta
e solo fino al momento della fecondazione di un ovocita, cioè alla
formazione dell’embrione. Infine la legge, proprio per tutelare il
diritto a nascere di ogni embrione, si prevede che non ne vengano
prodotti più di tre comunque da trasferire – salvo casi di forza maggiore –
in un unico e contemporaneo impianto in utero.
COSA VIENE CHIESTO NELLA SCHEDA
Volete voi che sia abrogata la legge 19 febbraio 2004, n. 40, avente ad oggetto
"Norme in materia di procreazione assistita", limitatamente alle seguenti parti:
- art. 1, comma 1, «Al fine di favorire la soluzione dei problemi riproduttivi
derivanti dalla sterilità o dalla infertilità umana è consentito il ricorso alla
procreazione medicalmente assistita, alle condizioni e secondo le modalità
previste dalla presente legge, che assicura i diritti di tutti i soggetti
coinvolti, compreso il concepito»;
- art. 1, comma 2: «Il ricorso alla procreazione medicalmente assistita è
consentito qualora non vi siano altri metodi terapeutici efficaci per rimuovere
le cause di sterilità o infertilità»;
- art. 4, comma 1: «Il ricorso alle tecniche di procreazione medicalmente
assistita è consentito solo quando sia accertata l'impossibilità di rimuovere
altrimenti le cause impeditive della procreazione ed è comunque circoscritto ai
casi di sterilità e infertilità inspiegate documentate da atto medico nonché ai
casi di sterilità o di infertilità da causa accertata o certificata da atto
medico»;
-art. 4, comma 2, lettera a), limitatamente alle parole: «gradualità, al fine di
evitare il ricorso ad interventi aventi un grado di invasività tecnico e
psicologico più gravoso per i destinatari, ispirandosi al principio della»;
-art. 5, comma 1, limitatamente alle parole: «Fermo restando quanto stabilito
dall'art. 4, comma 1»;
- art. 6, comma 3, limitatamente alle parole: «fino al momento della
fecondazione dell'ovulo»;
- art. 13, comma 3, lettera b), limitatamente alle parole: «e terapeutiche, di
cui al comma 2 del presente articolo»;
- art. 14, comma 2, limitatamente alle parole: «ad un unico e contemporaneo
impianto, comunque non superiore a tre»;
- art. 14, comma 3, limitatamente alle parole: «per grave e documentata causa di
forza maggiore relativa allo stato di salute della donna non prevedibile al
momento della fecondazione», nonché alle parole «fino alla data di
trasferimento, da realizzare non appena possibile»?
COSA VUOLE CAMBIARE IL QUESITO
L’aspetto più
significativo del terzo quesito è proprio l’abolizione dei diritti del
concepito. Secondo coloro che hanno proposto il referendum,
il riconoscimento dell’esistenza di diritti al concepito porterebbe a rimettere
in discussione il diritto ad abortire sancito dalla legge 194 del
1978. Inoltre si mira ad abolire il vincolo che per accedere a queste
tecniche le coppie debbano avere problemi di sterilità accertata. Così
come viene cancellato ogni principio di gradualità nella loro
applicazione. Abolito anche ogni limite alla
produzione di embrioni e aperta la possibilità di rifiutare qualunque impianto
anche dopo la formazione degli embrioni.
COSA SUCCEDEREBBE SE VINCESSERO I SI'
L’embrione verrebbe trasformato in un essere umano privo di qualsiasi diritto
In particolare all'embrione verrebbe negato il diritto alla vita
Tuttu questo, insieme all’abolizione di ogni limite nell’accesso alle tecniche di fecondazione artificiale, si tradurrebbe nel favorire solo i desideri degli adulti, trasformati in «diritti»
Favorirebbe il diritto, inesistente, ad avere un figlio sano
Come per il secondo quesito, verrebbe abolito il vincolo che si punti a correggere situazioni di sterilità.
Possibilità di utilizzare la fecondazione artificiale per una selezione eugenetica di figli privi di malattie genetiche
Si trascurerebbe una seria ricerca scientifica delle cause della sterilità
Incremento e favoreggiamento, da parte di chi propone subito alle coppie l’accesso alle tecniche di fecondazione artificiale, che sono molto più costose
SEGUE - QUARTO QUESITO
TORNA: PRIMO QUESITO - SECONDO QUESITO