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I QUESITI REFERENDARI: COSA DICONO E CONSEGUENZE
PRIMO QUESITO (scheda
celeste)
Per fare ricerca, permesso distruggere
gli embrioni
COSA PREVEDE LA LEGGE
La legge, coerentemente col principio espresso all’articolo 1 di tutela dei diritti del concepito, vieta, agli articoli 13 e 14, la sperimentazione sugli embrioni che non sia volta a «finalità terapeutiche e diagnostiche volte alla tutela della salute e allo sviluppo dell’embrione stesso». Quindi viene vietata la produzione di embrioni umani a fini di ricerca, così come ogni forma di selezione eugenetica o manipolazione per alterarne il patrimonio genetico, ogni intervento di clonazione, nonché la produzione di ibridi tra gameti umani e gameti di specie diverse. Per cercare di garantire il diritto alla vita dei concepiti, ne viene vietata la crioconservazione, che mette gli embrioni in condizione di essere considerati "a disposizione", non solo per future gravidanze, ma anche dei ricercatori.
COSA VIENE CHIESTO NELLA SCHEDA
Volete voi che sia abrogata la legge 19 febbraio
2004, n. 40, avente ad oggetto "Norme in materia di procreazione medicalmente
assistita", limitatamente alle seguenti parti:
- art. 12, comma 7, limitatamente alle parole: «discendente da un'unica cellula
di partenza, eventualmente»;
- art. 13, comma 2, limitatamente alle parole «ad essa collegate volte alla
tutela della salute e allo sviluppo dell'embrione stesso e qualora non siano
disponibili metodologie alternative»;
- art. 13, comma 3, lettera c), limitatamente alle parole: «di clonazione
mediante trasferimento di nucleo o»; art. 14, comma 1, limitatamente alle parole
«la crioconservazione e»?
COSA VUOLE CAMBIARE IL QUESITO
Il referendum
numero 1 si propone di abolire ogni divieto alla sperimentazione sugli
embrioni. In particolare viene negata la necessità di effettuare ricerche
solo a beneficio dell’embrione su cui si opera. Viene consentita la
crioconservazione degli embrioni e, soprattutto, viene permessa la clonazione
«mediante trasferimento di nucleo». Lo scopo dichiarato è quello di
permettere di effettuare ricerche con le cellule staminali embrionali,
attraverso la cosiddetta "clonazione terapeutica". Con questa tecnica,
alcuni sperano di trovare terapie per gravi malattie producendo cellule sane con
lo stesso patrimonio genetico del malato da curare: ma
il prezzo da pagare è la distruzione di embrioni.
COSA SUCCEDEREBBE SE VINCESSERO I SI'
L’embrione verrebbe considerato, di fatto, semplice materiale biologico, "un grumo di cellule"
Verrebbe tolto ogni divieto alle sperimentazioni sugli embrioni, nella speranza di sviluppare terapie utili per l’uomo
Verrebbe sovvertito ogni criterio che dovrebbe regolare la ricerca: cioè prima esperimenti su animali
Verrebbe riammesso il congelamento degli embrioni, che li rende disponibili – oltre che per eventuali successivi impianti in utero – anche per la ricerca scientifica
Sarebbe anche possibile la clonazione umana mediante trasferimento di nucleo
Si permetterebbe la produzione di embrioni in laboratorio per trarne cellule staminali, che dovrebbero avere lo stesso patrimonio genetico del malato da curare. A livello mediatico viene detto che ci sono milioni di malati in attesa delle terapie con le staminali embrionali, in particolare coloro che sono affetti da Alzheimer, Parkinson e altre patologie degenerative. In realtà, le terapie presentate sono solo un’ipotesi non convalidata da dati scientifici. Inoltre, sia il numero dei malati, sia il tempo necessario per ottenere cure, sono dati imprecisabili.
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