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CONSIDERAZIONI DEI RAGAZZI DEL LICEO
(A CURA DI ADELE
CARAMICO)
La storia di Giona
mi ha particolarmente colpita perché ho riflettuto sulla
speranza e sulla fiducia in Dio che la madre ha sempre avuto
in ogni situazione. E’ stato, infatti, questa grande fede ad
aiutarla ad affrontare le difficoltà che l’hanno provata, ed
hanno sconvolto la sua vita, fino a quel giorno tranquilla.
Mi sono resa conto che
affidarsi a Dio significa avere forza e coraggio, e che non
sempre è facile. E’ sbagliato pensare a Dio solo nei momenti
difficili, è soprattutto quando siamo sereni, e quando la
nostra vita sembra apparentemente felice, che dobbiamo
ringraziarlo e pregare, come è avvenuto per i genitori di
Giona che, grazie alla loro fede, sono riusciti a superare
tutte le avversità.
Brigida
Beatrice I D
Leggendo
la storia di Giona, sono venuta a conoscenza di una
realtà che non mi ha mai toccata da vicino: la lotta per la
vita, per la sopravvivenza, una lotta che non è dovuta alla
fame, alla sete, o alla povertà; immagini che ogni giorno
vediamo in TV provenienti direttamente dai Paesi del terzo
Mondo, ma una lotta nel nostro mondo, il mondo del benessere
e del progresso che ha coinvolto una famiglia italiana. In
una realtà come la nostra, in cui regna il benessere, la
prosperità, in cui tutti sono propensi a comprare e a
buttare via, a consumare anche più del necessario e a
sprecare continuamente. L’uomo si sente invincibile, crede
di essere padrone del mondo, di essere riuscito con il
progresso a piegare la natura, ma invece l’unica cosa che è
realmente vera è che ci stiamo distruggendo, che la natura è
più potente dell’uomo e di qualsiasi tipo di progresso.
Sono storie toccanti come
quella di Giona che devono aiutarci a riflettere che volte
non sempre la scienza, e con essa l’uomo, può tutto, che
esistono i problemi, malattie o fenomeni di fronte ai quali
l’uomo è inerme e diventa inesorabilmente piccolissimo.
Spesso però l’uomo, che si
rende conto di essere una nullità di fronte all’immensità
dell’universo, si affida ad un qualcosa in grado di dargli
delle risposte e di accompagnarlo nella sua vita come nel
caso dei genitori di Giona, che è la fede. E se questa
davvero assume un significato profondo dentro di noi, e se
abbiamo completa fiducia nella grandezza e clemenza di Dio,
essa è l’unica in grado di aiutarci ad avere forza e
coraggio e a sperare.
Giorgia Simeone I D
“…La
vita è la vita, difendila”.
Penso che questo pensiero di
Madre Teresa di Calcutta esprima in pieno il significato
della storia di Sabrina e Carlo e del loro piccolo
Giona.
Forza, voglia di vivere e far
vivere : una donna come Sabrina DEVE essere l’esempio per
tutte quelle persone che si arrendono ai primi ostacoli
della vita.
Lei ci ha insegnato che
bisogna continuare a lottare quando siamo colpiti più
duramente, che è quando tutto sembra perduto che non si DEVE
RINUNCIARE a combattere.
Grazie a questa donna tante
persone hanno imparato cos’è la vita, ma soprattutto quanto
è cara l’opportunità che ogni singolo uomo ha di VIVERLA!!
Alessia
Palmaccio – Martina Fico I D
Questa
storia insegna, a nostro parere, una cosa molto spesso
dimenticata : la vita ha un valore grandissimo e dobbiamo
viverla fino in fondo e aiutare gli altri a viverla. Inoltre
pensiamo che nessuno di noi può decidere della vita degli
altri e nel momento in cui ciò avviene si compie un
gravissimo sbaglio e soprattutto nessuno si può arrogare il
diritto di impedire la vita. E la storia di Giona e
di tutte le persone che gli hanno permesso e che gli
permettono ancora di vivere insegna proprio questo.
Le due figure che ci hanno
particolarmente colpito sono quelle del medico Noia e
quella della sorella maggiore di Giona. La fede e la
maturità dimostrate da queste persone ci fanno capire che
perseverando in questi valori si possono affrontare e
superare situazioni tragiche, che inizialmente sembrano
irrisolvibili.
Annapaola
Villano – Assunta Fulco I D
La
“storia di Giona” ci ha particolarmente colpito poiché è
straordinaria la forza di volontà e, soprattutto, la fede
che la donna ha dimostrato davanti a una difficoltà così
grande.
Ha mostrato l’amore per suo
figlio ancor prima che nascesse, ha posto dinanzi alla sua
stessa vita quella del figlio senza preoccuparsi delle
conseguenze. E’ una donna che deve essere presa come esempio
ogni volta che ci troviamo di fronte ad un ostacolo e siamo
tentati ad arrenderci.
E’ mirabile inoltre la fede
alla quale è difficile aggrapparsi, specialmente nei momenti
di dolore.
Olga Di Nucci –
Lina Valerio –
Virginia Lisbona
– I D
In
questa storia quello che più meraviglia è la fede che,
nonostante la situazione di grave pericolo, sia per la vita
della donna incinta e sia dal punto di vista psicologico, si
manifesta con continuità. Questa fede è il punto di
riferimento di questa donna ed è ciò che la spinge ad andare
avanti.
A
nostro parere il coraggio e la fede di questa donna sono da
ammirare, tuttavia raramente si riesce a sopportare un tale
peso e un tale dolore.
Questa
donna dovrebbe essere un modello da seguire e non, come
molte hanno fatto, da deridere.
Roberto Capobianco – Nicola
Perrino I F
La
storia del piccolo Giona mi ha colpito molto. E’ incredibile
come il credere fortemente in qualcosa possa dare il
coraggio alle persone di andare avanti. E’ quello che è
successo a questa famiglia : infatti quando la madre è
rimasta incinta, i dottori credevano che per il bambino non
ci fosse niente da fare. La donna però, non ha voluto
sentire ragioni, da nessuno, né medici, né amici, né parenti
e ha continuato a credere e a sperare, nonostante il dolore,
le sofferenze e le illusioni.
Probabilmente qualcun altro
avrebbe abortito dopo aver saputo che il bambino sarebbe
sicuramente morto, ma lei non si è arresa, forse perché
aveva qualcosa in più, o almeno più forte degli altri : la
fede.
Avere un punto di riferimento
così forte come la fede e l’orgoglio del marito e delle
altre due figlie, ha permesso a questa madre di continuare a
credere che suo figlio potesse vivere. Infatti, alla fine,
quando ormai tutti avevano perso la speranza, Giona è nato
e, nonostante qualche difficoltà da affrontare, a distanza
di un anno, è diventato un bambino bellissimo e vivace, e
soprattutto in linea con i suoi coetanei.
Roberta Zampoli I D
E’ in
casi come questi, (la storia di Giona), che si capisce che
il mondo non è così crudele; che esistono persone capaci di
aiutare e persone che si abbandonano totalmente alla fede…
La figura di Sabrina, è una
figura che mi ha colpito molto, perché l’ho trovata una
donna molto forte e piena d’amore dentro di sé, un amore
puro verso il proprio figlio. Ma ciò che l’ha aiutata di più
a superare i brutti momenti e a sperare che quella piccola
vita potesse nascere è stata la sua grandissima fede in Dio,
che l’ha fortificata molto nel suo carattere, che le ha
permesso di andare avanti giorno per giorno; molte persone
infatti non ce l’avrebbero fatta a continuare a lottare nel
dolore e nella paura di perdere da un momento all’altro
quella piccola vita che ormai faceva parte di sé.
Marilena
Malagusi I D
Sembrava
un caso impossibile quello di Giona, un lungo cammino
travagliato che non sarebbe diventato un esempio per tutti
noi se non fosse stato per il coraggio e la fede infinita
dimostrati da Sabrina, la quale ha trovato l’appoggio della
sua famiglia che è rimasta compatta nelle avversità e come
premio ha visto trionfare la vita del piccolo Giona. Proprio
lui, così fragile, è il simbolo di uno dei legami più
straordinari: il rapporto di fede tra Dio e un suo figlio.
Personalmente non posso dire di seguire perfettamente il
modello di comportamento di un buon cristiano, ma ho
avvertito anch’io in situazioni non facili il bisogno di
tenermi stretta ad una speranza ed è stata proprio la fede
che mi ha permesso di affidarmi nelle mani di Qualcuno che
mi ha fatto sentire protetta e capita.
Federica Laracca
I D
La storia di Giona
potrebbe apparentemente sembrare il triste racconto di una
madre e del suo bambino, ma da una lettura più attenta, si
può notare come in realtà questa storia nasconda un vero
miracolo. Infatti solo un miracolo poteva salvare questo
bambino che non aveva alcuna possibilità di sopravvivenza.
E’ davvero stupefacente vedere la forza con la quale Sabrina
ha continuato ad amare la piccola vita che portava dentro di
sé, nonostante l’orizzonte le offrisse solo delusioni. Lei,
da sola, è riuscita a scavalcare il muro di pregiudizi che
le si mostrava in tutta la sua solitudine e desolazione.
Secondo me Sabrina è una donna unicamente d’ammirare. Non
solo per il coraggio dimostrato nel portare avanti una
gravidanza, con piccolissime possibilità di successo, ma
anche per la fiducia che ha dimostrato in Dio nell’affidarsi
completamente alla fede.
Valentina
D’Auria I D
Questa è
la storia di un figlio di Dio dato per spacciato fin dalla
nascita dalle migliori equipe mediche e salvato solo dalla
fede…
Questo è uno dei tanti casi
di persone miracolate…!
Ma a pochi, oramai, importa…
Nessuno si interessa dei
disagi e dei problemi altrui, in un mondo dove gli uomini si
affannano a correre verso il progresso senza rendersi conto
che il mondo sta andando verso una disgregazione!
Aids, droga, alcool, guerra..
Gravi disagi che capi di
stato e parlamentari ignorano, ma che corrodono dall’interno
una società che ha, ormai, perso la fede…
Milioni di persone che
muoiono ogni giorno senza che altri ne prendano atto…
Un continuo ed illimitato
progresso che fortunatamente preoccupa campi industriali,
letterari e scientifici…
La medicina procede a grandi
passi verso la perfezione. Ma si ferma là dove solo Iddio
può operare. E così per Giona la sola medicina non ha potuto
nulla. Ma la tenacia dei genitori ha interessato a tal punto
Iddio da concedere loro un miracolo …
Fabiola Flocco I D
La
storia di Giona mi ha fatto capire tante cose. Mi ha
meravigliato la volontà di continuare la gravidanza, pur
sapendo che entrambi (figlio e madre) avrebbero rischiato.
Mi ha meravigliato Sabrina e la sua enorme fede, grazie
alla quale il figlio è riuscito a guarire, anche se non
completamente, perché Giona una volta nato in seguito ha
avuto qualche problema. Ma io sono del parere che pur
rischiando ed essendo consapevole che forse Sabrina non
avrebbe potuto vedere suo figlio crescere, comunque lei ha
avuto la forza, grazie alla fede, di andare avanti, di fare
il possibile per dare vita ad una creatura di Dio anche se
non perfettamente sana.
La fede può tutto, o quasi
purtroppo. Ma la cosa importante è che la fede c’è un po’ in
tutti ed è la volontà, che grazie a questa (la fede), da la
forza di andare avanti.
Ornella Franzoni I D
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