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 Il Matrimonio                                                 

Il Matrimonio non è un semplice vincolo d’amore, ma un Sacramento inviolabile che dà agli Sposi l’onore di esser convalidati da Cristo e benedetti da Lui.
Le due carni diventano, perciò, una carne sola in un cuore solo, in due anime unite ma distinte, per la cui unione l’una deve cooperare alla salvezza dell’altra.
«Chi coopera alla salvezza di un’anima ha predestinato la sua» (Sant’Agostino).
Se per ogni cristiano è un dovere occuparsi della salvezza del proprio fratello, molto più è per gli Sposi.
Dio unisce due vite per altre vite.
Questa unione è sacra e va rispettata: lo Sposo rappresenta Cristo e la Sposa la Sua Chiesa; infatti se lo Sposo cercherà di imitare Cristo, il seme che getterà sarà santo, e se la Sposa vorrà rappresentare la Chiesa non avrà paura a diventar Madre di figli.

L’unione sacramentale è benedetta da Dio quando si vive nella Sua grazia.
Se due Sposi vivono il loro Matrimonio aggrappati ai Sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucaristia, che sono i canali della grazia, avranno la forza e la costanza di vivere ogni giorno in un dignitoso comportamento, in un reciproco rispetto, offrendosi l’uno per l’altro, senza egoismo, nell’osservanza dei Comandamenti di Dio e dei Precetti della Chiesa.
Lo stato di grazia porta gli Sposi a vivere con gioia il loro coniugale amore, e a donare con entusiasmo i frutti del loro sacrificio.
I sacrifici sono molti, ma chi lavora agli occhi di Dio li accetta e li supera con eroismo.
È necessaria una Guida Spirituale: scegliete un dotto Confessore.
Sarebbe buona cosa sceglierlo insieme, e proporgli poi le vostre difficoltà, pur riservando settimanalmente allo stesso la vostra Confessione privata.
La vostra famiglia diventerà così un piccolo cenacolo dove si potrà gridare: «Ecco quanto è buono e quanto è soave che i fratelli vivano insieme!» (Sal 132,1).
Si può essere puri anche nel Matrimonio, anzi si deve essere puri. La purezza è nobiltà.
Meglio essere dei forti che dei deboli. La purezza è salute, è equilibrio fisico e psichico, è maturità, è capacità, è potenza, grazia, sublimità, amore.
Camminate su questa scia.
Cristo non chiama alla santità solo Sacerdoti e Suore, ma ogni anima, in ogni stato, può e deve farsi santa.
Tutto si può superare, ma prima di aiutare gli altri a superarsi, bisogna superare se stessi.
I Coniugi sappiano di non aver abbracciato una vita impossibile per conseguire la salvezza eterna, ma piuttosto di aver intrapreso una strada sulla quale possono dare molto.
Molto daranno se sapranno  morire al proprio egoismo, lontani dal vizio che abbruttisce spirito e corpo, indegni di comparire dinanzi alla società.
Guardate gli occhi innocenti dei vostri fanciulli, e meditate profondamente. Per il Matrimonio sono necessari fede, umiltà e sacrificio.
E ora che le vostre membra sono unite per dare alla luce altre vite, non dimenticate Colui che è il Creatore. Non si può procreare senza Colui che guida il procreatore nelle sue opere.
Non attribuite a voi la presenza del nascituro, perché, senza Colui che vi dà la forza e la vita, quello non potrebbe venire al mondo. Imparate, perciò, cari Sposi, a riconoscere il mezzo potente della vostra miglior comunione, il Fattore di ogni cosa e il Datore di tutte le cose.
Imparate a pregare insieme, invocandoLo col dolce nome di Padre, di Fratello, di Amico.
Lui, il Consigliere verace, diventerà il promotore, nei vostri figli, di lunga vita.
Fate ogni mattina insieme il segno della Croce, ed offrite la vostra giornata lavorando con Lui.
«Signore, Ti ringraziamo della buona notte che ci hai dato e del nuovo giorno che ci offri, del bene
che ci farai e dei dolori che avremo da sopportare in sconto dei nostri peccati. Dacci il nostro pane quotidiano e non abbandonarci nella tentazione, ma scuotici perché non abbiamo a perdere la traccia della Tua presenza e la gioia della Tua vita. Aiutaci a compatirci e a perdonarci. Sii sollecito nel benedirci ora e sempre».


Madre Provvidenza   

(inviata da Stefania)