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Famiglia ed Eucaristia
Il
Creatore, non soltanto ha voluto l'uomo per amore, ma ha stretto anche
un'alleanza con Adamo e con tutti i suoi discendenti.
Di tutte le alleanze quella con Abramo riveste un ruolo particolare per la
storia biblica ma anche per la stessa nostra storia come credenti e come uomini.
All'interno di questa alleanza si fa strada un'alleanza 'nuova', 'diversa': la
comunione fra il Creatore e la sua creatura prediletta, nel Figlio Gesù.
Gesù è il nuovo ed ultimo Adamo. In Lui ogni uomo ed ogni donna trovano, e
troveranno sempre, la loro immagine. In quella alleanza d'amore che il Figlio ha
stipulato con noi, con la sua morte sulla croce,troviamo la vera immagine anche
del matrimonio e della stessa famiglia.
Già nell'Antico Testamento possiamo trovare valori legati alla famiglia ma,
tutto raggiunge la sua completezza, con il Vangelo, con la venuta del Figlio di
Dio in mezzo a noi.
Partendo da queste considerazioni la famiglia potrebbe tracciare un 'percorso'
personale per camminare insieme nel matrimonio alla luce della Parola di Dio.
Scegliere un percorso da fare insieme, marito e moglie, comporta l'assumersi una
responsabilità ed un impegno grande di fronte al Signore e di fronte ai figli
che Egli ha donato alla coppia.
Ma, questo cammino da fare insieme, è la strada più bella e più importante che
degli sposi e dei genitori possano percorrere.
Da dove partire?
Innanzitutto dal leggere e meditare insieme le parole della Sacra Scrittura.
Farlo ogni giorno traendo da esse lo stimolo per vivere meglio e più vicini al
Signore la propria giornata; traendone la forza per rialzarsi quando si cade, la
forza di affrontare le difficoltà insieme ma guardandole con una luce diversa.
Dalla meditazione della Parola si passa alla preghiera insieme, magari al
termine della giornata, come ringraziamento e verifica del vissuto nella fede di
quel giorno.
Ma ciò che resta il 'perno' principale di tutto è il sacramento dell'Eucaristia.
Vediamo come l'Eucaristia ed il matrimonio possano essere confrontati.
L'Eucaristia è un 'sì' dell'amore divino e umano.
Dio dice di 'sì' all'uomo con essa, gli dice di amarlo, gli dice che è fedele e
che ha stretto un'alleanza forte con lui.
E' un 'sì' col quale Dio ci redime dal peccato, ci sottrae al suo dominio su di
noi, nella nostra vita, per darci una vita diversa, libera da questa schiavitù e
dalla morte conseguente.
Dal 'sì' di Gesù nasce la nuova vita per noi.
Anche il matrimonio cristiano nasce da un 'sì' d'amore pronunciato dai due
sposi. Un 'sì' detto in comunione con Gesù nella celebrazione Eucaristica.
Un uomo ed una donna si dicono reciprocamente il loro 'sì', ciascuno dice
all'altro di amarlo e promette di farlo per sempre.
Si stringe un'alleanza particolare fra l'uomo e la donna, un'alleanza basata
sull'amore e sul rispetto reciproco dell'altro, sulla fedeltà e sulla comunione
fra i due sposi.
Un 'sì' che Gesù benedice tramite il sacerdote.
Il Signore ci accetta come siamo e ci invita a migliorarci nella fede e nella
nostra crescita spirituale.
Pure nella famiglia deve avvenire lo stesso, ci si deve accettare così come si è
e crescere poi insieme, camminare insieme, mano nella mano verso la meta, che è
sempre la stessa: il Signore Gesù.
Il 'si'
di Gesù ci ha dato la possibilità di essere liberi dal peccato.
L'Amore del Signore è un amore totale, esso è fonte di speranza per tutti noi e
nessun altro amore può mai darci così tanto.
Nel matrimonio due persone, un uomo ed una donna, dicono il loro 'si', lo dicono
davanti al Signore e nel Signore, lo dicono davanti al sacerdote e davanti alla
comunità. E' un 'si' frutto dell'amore che li lega e che li spinge a dirselo
anche davanti a Gesù. E' l'amore che fa fare loro un passo così importante, un
amore che deve andare oltre le semplici promesse umane perché è legato, in
quanto scaturisce dalla stessa sorgente, all'Amore Divino.
L'Eucaristia è preghiera di ringraziamento ed è anche supplica per tutti noi. E'
un momento particolare di comunione con ed in Cristo, di comunione col Padre
Celeste, di comunione con la Chiesa e con la propria comunità parrocchiale, è
comunione anche con coloro che ora riposano nel Signore ed è comunione con tutti
i Santi.
Il matrimonio è comunione fra due persone, con in mezzo Cristo.
Il 'si' che si scambiano reciprocamente gli sposi, davanti al Signore, nel
giorno della celebrazione del sacramento, è una promessa che si perpetua ogni
giorno della loro vita insieme.
Ciò che nasce è una comunione non soltanto fra di loro, ma anche col Signore,
col Padre Celeste, con la Chiesa, con la propria comunità parrocchiale.
Nasce una comunione nuova perché aperta al e sul mondo. La famiglia che ne
scaturisce non è inserita dentro una storia qualsiasi, ma fa parte di una storia
'speciale': la storia della salvezza. E' una 'storia' che va al di là della
singola coppia di sposi ed al di là della stessa singola famiglia che si è
costituita.
L'Eucaristia è festa, una festa inserita nella comunità e nella quotidianità. E'
una festa che rimanda ad un'altra festa, quella eterna.
L'Eucaristia è la Pasqua del Signore Gesù. Si celebra con decoro e con ordine.
Si preparano le tovaglie, i fiori, la luce, il pane, il vino e l'acqua.
La celebrazione eucaristica accompagna sempre la comunità cristiana e la
sostiene, indipendentemente dall'età di ogni singolo componente.
Pure la storia della vita di coppia ha i suoi momenti di festa e di gioia. I
momenti in cui si celebra la vita che nasce e l'immagine di Dio che si perpetua.
I momenti in cui si ricordano gli anniversari e si ringrazia il Signore per gli
anni che ci dona.
Anche nella vita coniugale abbiamo la commensalità, il preparare la tavola anche
se apparentemente si compiono solo dei gesti rituali. Il mangiare e bere
insieme, per Israele, era significato di condivisione e di amicizia, di alleanza
e di comunione. Nella famiglia questi 'riti' acquistano un significato
particolare soprattutto nell'attuale contesto storico, nel quale spesso si corre
e non ci si ferma a parlare fra i vari membri della famiglia, non si comunica
come una volta. Quindi, il momento del mangiare insieme, intorno alla stessa
tavola, acquista un significato speciale proprio in virtù di questo bisogno di
comunione e di comunicare fra i figli e i genitori, fra figli e figli, fra sposo
e sposa.
Il matrimonio è sacramento, non bisogna mai dimenticarlo. In virtù di quelle
grazie che gli sono proprie, un uomo ed una donna, che hanno scelto di unirsi
nel Signore, trovano la forza necessaria per affrontare le inevitabili
difficoltà che la vita pone sul nostro cammino, nutrendosi sempre a quella fonte
inesauribile che è Gesù Eucaristia.
Adele Caramico
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