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Comunicato n° 15 del 30 Aprile 2008
SCIENZA & VITA:
CON LE LINEE GUIDA, TURCO ILLIBERALE
DAL NUOVO GOVERNO UN ATTO RIPARATORIO
“Dopo aver difeso la Legge 40 nelle piazze e disertando le urne,
come ha fatto la maggioranza assoluta dei cittadini italiani, tutto
potevamo aspettarci tranne che di doverci difendere da un ministro
della Repubblica. Un ministro che in questa circostanza ha mostrato
tutto il suo volto illiberale e arrogante”. Così l’Associazione
Scienza & Vita, nata dal Comitato che difese la Legge 40 nel
referendum abrogativo del 2005, giudica il colpo di mano del
ministro della Sanità Livia Turco che “ha voluto porre il suo
pessimo sigillo su un’azione di governo fallimentare sulle questioni
eticamente sensibili”.
“Ma ciò che è più grave è che il ministro – precisa Scienza & Vita –
con le nuove linee guida ha apertamente contraddetto l’esito
referendario, ergendosi così contro la volontà popolare che aveva
respinto i quesiti referendari perché sorretta da un principio di
precauzione nei confronti dell’embrione. Ai cittadini italiani che
amano la vita e la difendono, questo ministro e questo governo hanno
voluto dare l’ultimo schiaffo, forzando l’interpretazione della
legge e decretando il via libera alla diagnosi preimpianto che resta
a tutti gli effetti illegale, in quanto portatrice di una pratica
eugenetica”.
“A questo punto – precisa l’Associazione – la palla passa nelle mani
del nuovo governo, il quale dovrà, per rispetto della volontà
popolare, ripristinare la legittimità del risultato referendario.
Noi ci attendiamo che questo sia uno dei primissimi atti del nuovo
esecutivo e del nuovo ministro della Salute. A tale riguardo è
necessario – conclude Scienza & Vita – che il governo si attrezzi
con le persone giuste per perseguire questo fine. E’ inutile
sottolineare come un tale atto riparatorio, compiuto dalle persone
giuste, diverrà la cartina di tornasole della qualità del rapporto
tra il governo e i cittadini”.
Associazione Scienza&Vita
Lungotevere dei Vallati 10, 00186 Roma |