|
APPELLO DI UN ANESTESISTA
A SVEGLIARSI DAL VUOTO DI UNA CULTURA DI MORTE.
Carissimi,
credo quanto mai opportuno in
occasione della nota vicenda Welby, che si tragga da questa triste e
squallida storia l'insegnamento più utile per smascherare tutta
l'ipocrisia che si è nascosta dietro di essa ed imparare a
riconoscere i valori fondamentali della vita. Con sgomento ho
appreso che il tutto era stato portato a termine da un mio collega
anestesista di Cremona. Questa persona ora ha voluto assumere su di
sé un ruolo insolito, screditando, così, agli occhi dell'opinione
pubblica la figura dell'Anestesista Rianimatore che svolge sempre un
ruolo fondamentale nella salvezza fisica di tanti pazienti in fin di
vita.
Questo lo
dico non perchè svolgo anche io questo compito nell'Ospedale in cui
lavoro, ma perchè da sempre tale specializzazione è considerata
l'ultimo baluardo del paziente in difesa della sua salute e della
sua vita e quando è stata presa una decisione politica di chiudere
un Ospedale periferico, la prima persona che lì viene a mancare è
proprio l'Anestesista. Pochi mesi fa era balzata all'onore della
cronaca la notizia della mancata esecuzione di alcuni condannati a
morte in uno stato degli U.S.A., per merito proprio di colleghi
anestesisti. Ora invece giunge questo medico a portare la morte là
dove neanche un familiare si era voluto coinvolgere. Vedremo presto
questo medico salire al Parlamento, altro che rischio ipotetico di
arresto di 15 anni.
Tanto per
cominciare, mentre a noi anestesisti capita di frequente di vedersi
recapitare avvisi di garanzia per il fallimento di qualche
intervento di salvataggio o operatorio, al dr. Mario Riccio è stato
chiesto solo di dare spiegazioni in sede d'indagini, in quanto
"persona informata sui fatti". Perchè piuttosto, non è stata
indagata la moglie Mina che al momento di sottoporre il marito a
terapia ventilatoria non si è opposta al procedimento, sottraendosi
alle indicazioni del sig.Welby?
Tutti hanno
parlato con incredibile sicurezza delle ultime volontà di
Piergiorgio Welby, quando la sua malattia non gli consente di
proferire parola. Dicono che la voce che si sente è elettronica, ma
mi spiegate perchè allora questo procedimento non viene
correntemente applicato a chi è affetto da mutismo o addirittura
agli indagati per mafia? A me è sembrato che lo sguardo. quando è
stato inquadrato, in tutti quei momenti in cui il suo caso è stato
pubblicizzato in televisione, volesse dire altre cose, potrebbe
essere? Chi ci dice, invece che volesse implorare tutt'altro tipo di
aiuto?
Gli
assistenti del Partito Radicale, che lo hanno sempre seguito come
tanti avvoltoi, hanno sempre sostenuto che la pratica dell'eutanasia
è comune in tutti gli Ospedali del nostro paese. Ma, allora, perchè
non lo hanno ricoverato tanto tempo prima se erano così sicuri di
tale esito? A me, tuttavia, tale affermazione risulta falsa e
maligna perchè, lavorando nella mia e girando per altre Rianimazioni
nazionali, non ho mai recepito tale problema. Come sono nati tali
sospetti? Da quali fonti vengono presi?
Sarei
particolamente lieto di confrontarli con le mie esperienze. Tutti
gli esponenti radicali si sono fortemente indignati quando dalla
maggior parte dell'opinione pubblica e parlamentare è stato
commentata l'eccessiva strumentalizzazione che questo partito aveva
fatto della vicenda di quest'uomo. Ebbene, mentre preparavano le
veglie di solidarietà, nelle piazze italiane, per influenzare in un
certo modo chi doveva giudicare la sua presunta richiesta, era già
in preparazione l'atto supremo di provocazione omicida, che si è
alla fine concretizzata come sappiamo.
Era tutta una
montatura il ricorso alla mobilitazione di piazza per un appello
"umanitario". Di questa strumentalizzazione fa parte anche la scelta
della data dell'evento, alla vigilia di uno sciopero della stampa
nazionale, dove, senz'altro si sarebbero accordate le voci unanimi
di condanna. Del resto, già era stato espresso un chiaro parere sul
giudizio di "accanimento terapeutico" dall'Istituto Superiore di
Sanità che non aveva giudicato tale l'apporto ventilatorio, già
attuato da anni. Esiste una notevole confusione di termini, come è
stato attuato anche in occasione del referendum sulla procreazione
assistita. L'accanimento terapeutico si configura quando, pur
nell'evidenza di una inutilità di un certo tipo di terapia, questa
viene attuata lo stesso, a dispetto della prognosi ultima. Invece la
ventilazione meccanica cui era legato il paziente era stata
giudicata indispensabile all'inizio e per il mantenimento delle sue
funzioni vitali era diventata la "normalità". La soluzione portata
a termine per quest'uomo non era davvero un percorso obbligato, dal
momento che anche in Italia esistono molte persone che, pur affette
dalla sclerosi laterale amiotrofica, la stessa malattia di Welby,
non solo sono attaccati alla vita, ma ne fanno tutti i giorni
testimonianza di fede e di accettazione della condizione umana.
Vi
chiedo di dare spazio a questo dibattito, ora prima che la gente
dimentichi e questo sopruso passi sotto silenzio.
Grazie.
Con affetto e con stima.
Dr. Giovanni BORRONI
Presidente
Associazione locale "Scienza & Vita"
Dirigente I livello
Anestesia e Rianimazione
ASUR 9 Macerata.
|